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  1. Narrativa
  2. Gialli/Fantasy
  3. Saggistica
  4. BAMBINI/RAGAZZI
  5. Young Adults

I lunghi capelli sono i primi a bruciare, poi le fiamme attaccano il viso e lo divorano senza sosta, mentre le urla continuano e divengono più acute e insopportabili da sentire… mentre la carne annerisce, esplode e cade e il sangue sfrigola ed evapora…Finalmente, anche la morte ha pietà di lei e decide di farla cadere per sempre…

Fabrizio Carollo , LA SPADA DI SELCE

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Questo saggio vuol essere un inno all’insegnamento fatto da un docente innamorato delle sue Discipline, Matematica e Fisica. Proprio in un periodo in cui un eccessivo uso del web rischia di stordire i ragazzi andando verso un’estrema parcellizzazione del sapere, sente il bisogno di riaffermare una delle più belle caratteristiche del sistema scolastico italiano, e cioè che Matematica e Fisica siano due discipline il cui insegnamento, almeno a livello di Liceo, deve essere impartito dalla stessa persona. Procede, poi, con una visione originale dell’insegnamento della Fisica, proponendo tanti spunti di riflessione e contemplando la possibilità di insegnare ai ragazzi alcune cose, anche complesse, ma con un linguaggio semplice e accattivante, lontano dall’ampollosità stucchevole con cui gli stessi argomenti, vengono trattati. Non mancano visioni altamente innovative e originali di alcuni aspetti della Didattica della Fisica, concepiti per stuzzicare cognitivamente i nostri ragazzi, al fine di “ex ducere” l’originalità irripetibile di ognuno di loro. L’opera vuol essere un’iniezione di ottimismo verso quei docenti che, dati i tempi, sono un po’ sfiduciati circa l’utilità della loro professione. Vuol anche aiutare ogni ragazzo a cogliere quella profonda unione fra la propria anima e l’intero Universo che solo le grandi passioni e la profonda comprensione delle più sofisticate teorie scientifiche possono far cogliere. Ciò, come dice il sottotitolo, sempre nella triplice alleanza fra Matematica, Fisica e Passione per l’insegnamento.

TONINO FILARDI - Dopo la Maturità classica e la Laurea in Fisica conseguite col massimo dei voti inizia il suo percorso insegnando Elettronica all’Istituto Tecnico Industriale “Fermo Corni” di Modena. Da oltre 10 anni è ordinario di Matematica e Fisica al Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci” di Reggio Calabria. Ha prestato la sua attività di formatore in Corsi di formazione ed aggiornamento per Docenti e, fra il 1999 e il 2001, è stato Docente in tre tornate dei Corsi abilitanti per i Colleghi non di ruolo per conto del Provveditorato di Modena. Alcuni suoi articoli sono stati pubblicati su LA FISICA NELLA SCUOLA, organo dell’A. I. F. Negli ultimi anni ha prodotto sul web delle video lezioni che hanno ricevuto numerosi apprezzamenti con oltre 15000 visualizzazioni.



PERCORSI DI DIDATTICA NELLA FISICA
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€13,00

"Il manuale di istruzioni che avrebbero dovuto consegnarti il giorno della tua nascita!" Se si prova soddisfazione per come stanno andando le cose, indipendentemente dal giudizio che gli altri possono esprimere, se ci si sente quasi sempre in pace con se stessi, vuol dire che si è già trovato il proprio equilibrio e non si ha bisogno d’altro. Insomma, si sta bene così come si sta. Questo libro parla soprattutto di libertà. Siamo liberi, o crediamo di esserlo, ma spesso non ci rendiamo conto delle cosiddette "catene dei liberi", che ci imprigionano per la nostra incapacità di gestire le emozioni. È arrivato allora il momento di prendere in mano la nostra vita, assumendoci totalmente la responsabilità delle nostre scelte. È il momento di liberarci dalle catene che noi stessi ci siamo inflitti. Soprattutto ci troviamo a dover decidere. Decidere significa troncare col passato, dare un taglio netto alle nostre paure, a tutti i tentennamenti che troppo spesso ci hanno causato sofferenze inutili. Soprattutto, possiamo decidere di non farci più influenzare da nessuno, tanto meno dal nostro sabotatore interno: il nostro inconscio.

Claudio Maffei - STAI COME VUOI
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€14,50

In questo saggio vengono narrate le vicende che riguardano l’«Assignat», l’assegnato, la cartamoneta creata dai rivoluzionari francesi. I sette anni della travagliata esistenza dell’assegnato hanno sconvolto la Francia, al di là degli eventi politici e sociali che caratterizzano da allora la cultura occidentale. Il rito di passaggio tra vecchio e nuovo mondo (Régime) è qui interpretato alla luce di un particolare aspetto della politica dei governi rivoluzionari, quello della politica economica e monetaria, della quale ancora oggi poco si discute e nulla si impara, preferendo evocare il mito della Rivoluzione e dimenticando che la ricostruzione storica non dovrebbe servirsene, per non rimanerne a sua volta asservita.
Dunque, ci sono lezioni economiche che non si imparano mai. Anzi, sembra che, paradossalmente, meno si impari e più si insegni. Persiste, infatti, l’idea che debba esistere una qualche maniera, finora rimasta sconosciuta ai più, di risolvere grandi problemi sociali senza sacrifici; ma la verità è che tale maniera non esiste. Ragionando per “stati di necessità”, adoperando cioè il linguaggio tanto caro al potere, possiamo affermare che l’estorsione monetaria, sotto forma di fenomeno inflattivo, è cosa veniale rispetto al pericolo della resa al conquistatore, soprattutto nei “tempi di ferro”, in cui persone ed averi costituiscono il prezzo della sconfitta. A ciò si aggiunga che la guerra non si vince con la cattiva moneta e, meno che mai, con essa si compra la pace. In altre parole, l’estorsione si può esercitare sui deboli, non sul vincitore: in termini di imperio, sui sudditi, non sullo straniero.
In questa chiave va letta l’esperienza monetaria della rivoluzione francese. Essa fu un fiasco intellettuale, prima di essere un fiasco monetario. Un fiasco che, va detto, non trasmise insegnamenti di sorta ai posteri.

 

Vincenzo Foti è nato nel 1973. Laureatosi in Scienze Politiche con una dissertazione dal titolo L’età degli Imperi. Geopolitica e relazioni internazionali nell’epoca della globalizzazione, attualmente è Dottore di ricerca in Storia e Comparazione delle Istituzioni Giuridiche e Politiche Europee e Mediterranee.
È autore di molti articoli con i quali ha contribuito a diffondere la conoscenza dell’argomento ‘cartamoneta e inflazione’, in particolar modo al passaggio dall’Ancien Régime al Nuovo mondo, affascinante viaggio nelle dinamiche del potere che sottendono alla leva economica e agli effetti redistributivi e politici.
Tra le principali pubblicazioni, da segnalare:
Foti V. (2007) Nostalgia of war. The end of the military age and the logic of the generational change between decay and senescence. Redattore responsabile I.O. Ermachenko, Mosca-San Pietroburgo, Istitut vseobschej istorii Rossijskoj Akademii nauk, pp. 16-18. ISBN 5-94067-216
Foti V. (2008) Assignats: il governo dell’economia nella dinamica rivoluzionaria francese, In: Archiva Somesana, Cluj-Napoca (Romania), MEGA, vol. VII., pp. 121-136. ISSN 1583-3542.
Foti V. (2009) È mai esistita l’Italia? In: Limes Rivista Italiana di Geopolitica www.limesonline.it
Foti V. (2010) Europa e Islam: malintesi e progetti culturali nella letteratura e nella storia del Mediterraneo In: Tuccio G. : Reggio città metropolitana per l’amicizia mediterranea. Gangemi, pp. 171-177.
In Reggio città metropolitana per l’amicizia mediterranea, Tuccio G. (a cura di), Gangemi, 2010, ha curato il Coordinamento scientifico e redazionale dei testi.




Vincenzo Foti - ASSIGNAT
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€14,00

Il saggio è il risultato di una ricerca condotta nell’area dello Stretto di Messina, un ampio spazio che vede impegnate le coste del Basso Tirreno inferiore e dello Jonio e che nell’interno si spinge in Calabria fino alle cime più alte dell’Aspromonte e in Sicilia i monti Peloritani. La storia di un territorio è l’insieme dei caratteri costitutivi della natura e della dinamica sociale in tutte le sue manifestazioni. L’habitat, la storia, le costruzioni, le tradizioni costituiscono la memoria dei luoghi. I piccoli paesi e le grandi città sono legati tra di loro perché fanno parte di un’area storico sociale dove una trama di intrecci è presente nella storia vissuta. I resti di un edificio, di un monumento costituiscono le permanenze fisicamente visibili e raccontano anche fatti, eventi, modi di vivere e di operare. Nel campo dell’antropologia urbana gli studiosi sostengono che paesi, quartieri, città sono legati al territorio in un tessuto di ricordi e di equilibri; documentano l’identità che un luogo ha avuto nel tempo e che cosa ha rappresentato. Il libro, nato dall’esigenza di considerare il territorio in un contesto dinamico e reale, intende porre le condizioni di un piano globale di sviluppo che tenga conto dell’analisi del territorio, come complesso di risorse che deve contribuire a far crescere la dimensione civile, economica e sociale.

Maria Pascuzzi è docente di Antropologia culturale presso la facoltà di Architettura dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria e coordinatrice delle attività dell’Istituto Calabrese “R. Lombardi Satriani” per la ricerca folklorica e sociale. È socio AISEA - Associazione Italiana Scienze Etno-Antropologiche. Per la sua attività accademica ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti. Tra le sue pubblicazioni: Il filo di un discorso, Falzea, 1996; Percorsi culturali dell’area dello Stretto: il versante calabrese, in Alessandro Bianchi (a cura di), Le città del Mediterraneo, Reggio Calabria 2000; Parole efficaci. Scritti e interventi pubblici di Antonino Scopelliti, Rubbettino, 2002; Lo spazio e il suo racconto in L. M. Lombardi Satriani, II sogno di uno spazio, Itinerari ideali e traiettorie simboliche nella società contemporanea, Rubbettino, 2005;; La piazza a pezzi in AA.V.V., Luoghi, non luoghi, iper luoghi, a cura di F. Zagari, Reggio Calabria, 2008; The seismic sound, in AA.V.V., Il secolo breve (1908-2008). Rovine e ricostruzioni, a cura di S. Valtieri, CSd’A Reggio Calabria, 2009; II villaggio di San Roberto tra memoria e divenire, Pellegrini, 2010; Microsocietà e globalizzazione, in Spazio e società, CSd’A Reggio Calabria, 2010. Luoghi di Mnemosine, 2012.

Maria Pascuzzi - LO STRETTO CROCEVIA DI CULTURE
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